Spettacolo in programma

Domenica 6 Settembre 2015 
Ore 21.15 – teatro

GUAI A VOI RICCHI
Papà era cattocomunista
di e con Giovanni Scifoni

Premio  “i Teatri del Sacro” 2011 – Premio “Golden Graal” 2011 – Menz.Speciale “Teatro per la memoria” 2012

Il Sole 24 ore

Renato Palazzi

“Sorprendente. Scifoni inventa un estroso racconto satirico sul cattocomunismo, i preti operai, la chiesa militante in America Latina (…) evoca un epoca, un buffo album di famiglia. Ha il coraggio della battuta irriverente, ma quando arriva a ricordare Romero o Camilo Torres, passa a toni più commossi e dimostra un autentico talento nel far coesistere senza scosse questi due livelli”

L’Unità

Rossella Battisti

“Un testo ironico e denso, una partitura avvincente, e nonostante si concentri su tematiche dello spirito (il significato e l’attualità della parola di Dio) riesce a fare cassa di risonanza per domande e riflessioni che ci riguardano tutti, e da vicino. (…) Passaggi emozionanti, come la storia di Padre Esteban, che spiega come fu che diventò cieco. È bravo Scifoni, coinvolgente, non chiude la parabola ma la lascia aperta. Si esce con un sorriso e qualche domanda in più nella mente”

L’Avvenire

Domenico Rigotti

“Il vero colpo di frusta arriva da Guai a Voi ricchi. Un monologo che trafigge la coscienza. Un racconto di crisi umane, paradossali, che costringono a laceranti, scandalose domande. (…) Con foga giovanile, scatti ribelli,  grande capacità comunicativa ed energia mai al risparmio, Scifoni aggancia dal primo istante il pubblico ed è forse la punta di diamante di questa seconda riuscita edizione dei Teatri del Sacro”

Il Giornale

Francesco Sala

“La storia è l’insieme delle contraddizioni che compongono l’universo dei cattocomunisti. (…) La speranza l’attore Scifoni la intravede nella fede. E il suo è uno spettacolo sentito. Il sorriso dell’interprete ci piace e non manca mai di accompagnarci. Ricorda la genuina solarità del Don Camillo di Fernandel e il beffardo ghigno di Nanni Moretti ne la messa è finita”

guai a voi ricchi

“Guai? perché guai?… cioè, ve capitasse quarcosa de brutto? N’è mica giusto, scusa…”   “Er comunista dice che se c’ho ’n motorino lo devo prestà a tutti, cani e porci, invece Gesù dice che… vabbè, che ne so’, su Gesù n’amo studiato gnente”

Il pubblico entra in sala accompagnato da un caotico montaggio di voci registrate, opinioni sconnesse, sono interviste di ragazzi fuori dalle scuole alla periferia di Roma, poi d’improvviso tuona il rock progressive della “Messa-Beat”, il Narratore comincia lo spettacolo e ci porta negli anni 60, quando il dibattito era vivo e cruciale, i giovani cattolici non parlavano d’altro, nelle salette parrocchiali si leggeva il capitale di Marx, si parlava di “peccato sociale”, c’erano i preti operai, le chiese occupate per protestare contro il Vietnam. Poi ci porta più lontano, in Colombia, con i preti guerriglieri e la teologia della liberazione, i canti di protesta di Victor Jara, sui muri di San Salvador i fascisti scrivevano “Sii patriottico, uccidi un prete”. Poi ci porta ancora più lontano, da S. Agostino, S. Giovanni Crisostomo e le omelie contro l’avarizia. Il narratore intreccia le storie con l’ironia, lo sberleffo e il paradosso. Ogni racconto provoca domande e tormenta la coscienza: i sacerdoti salvadoregni massacrati dagli squadroni della morte perché sospettati di comunismo, cosa sono diventati, martiri politici o martiri cristiani? Il narratore tortura il pubblico e se stesso con le domande che da 2000 anni l’uomo ostinatamente riformula: che vuol dire costruire il regno di Dio? Come ci dobbiamo organizzare? E Lui non poteva spiegarsi un po’ meglio? Che ne facciamo dei “cattivi”? La ricchezza è un delitto? Perdonare significa permettere che il male resti impunito? Chi perdona è un vile? È un pigro? Cristo è venuto per liberarmi dal mio peccato. Dal mio. E da quello degli altri?

Per vedere la presentazione video di Guai a voi ricchi clicca qui

 

GuaiAvoiRicchi_1

 

GIOVANNI SCIFONI

Diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1998, compie tournée teatrali con artisti della scena nazionale: Paolo Poli, Roberto Guicciardini, Patrik Rossi Gastaldi, Lorenzo Salveti, Pino Manzari, Giancarlo Sepe, Massimo Foschi, Maddalena Crippa, Marco Maltauro e molti altri. Scrive monologhi narrativi e commedie, da cinque anni porta in scena in tutta Italia con grande successo il monologo giullaresco “Le ultime sette parole di Cristo (minestra di fede per cialtrone e strumenti antichi)” premio “golden Graal 2011”, e attualmente anche il suo nuovo lavoro: “Guai a voi ricchi (papà era cattocomunista)” vincitore del premio “i teatri del sacro 2011” e del premio “Teatro per la memoria 2012”. Debutta al cinema in “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana. È protagonista e co-protagonista in numerosi film tv come “Il Commissario Vivaldi” di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca, “Mio figlio”, “Un medico in famiglia”, “Una pallottola nel cuore” con Gigi Proietti, ultimamente su Raiuno è stato protagonista ne “La tempesta” di Fabrizio Costa con Nicole Grimaudo e Ennio Fantastichini, e nel film-tv “A testa alta, I martiri di Fiesole” di Maurizio Zaccaro. Attualmente è sul set di “squadra antimafia 7” come nuovo protagonista della serie, e a teatro con “Molto rumore per nulla” di W. Shakespeare, regia Giancarlo Sepe. È sposato con Elisabetta e hanno tre figli.

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